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Archive for aprile 2009

E’ tempo di fave e la mia bellissima e fedele pianta di menta ha già le sue prime foglie profumate….

Prima che arrivi un  caldo prepotente non sarebbe male concedersi un’ultima zuppa.

 

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Per la zuppa 

 

600 gr di fave già pulite

5 cipollotti

½ kg di bieta

30 foglie di menta

Olio sale e pepe

 

In un tegame fare soffriggere lentamente i cipollotti. Non appena saranno trasparenti aggiungere le fave e la bieta tagliata grossolanamente, continuare a soffriggere a tegame coperto per 10 minuti circa mescolando di tanto in tanto. Aggiungere quindi 700ml d’acqua bollente e il sale.

Fare cuocere per circa 20 minuti .

Spegnere il fuoco e tenere coperto il tegame finché la zuppa non si intiepidisce.

Prima di servire aggiungere la menta tritata

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Prima di andare a tavola, se per caso sono avanzate delle fave fresche,  possiamo accompagnarle a delle  piccole scaglie ricotta salata così da non farci mancare nemmeno uno sfizioso aperitivo

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In questi giorni di incessante pioggia ci hanno fatto compagnia le foto scattate l’estate scorsa a Lampedusa, ottimo antidoto al grigio a cui  non siamo proprio abituati.

Riguardando quelle immagini che urlano estate da ogni pixel e non potendo stare ammollo, ci è venuta voglia di quel caffè all’aroma di cannella che solo i lampedusani preparano, sicuramente influenzati dai sapori e dagli odori del vicinissimo Nord Africa.

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Per prepararlo seguite le normali regole per la preparazione del caffè con la moka, ma con l’accortezza di aggiungere all’acqua della caldaia un bastoncino di cannella ( 1 cm a persona è la regola del signor Silvio, lampedusano doc).

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Il caffè acquisterà un aroma particolarmente adatto al dopo pranzo. Se dobbiamo essere sinceri, per tirarci ancora più su abbiamo accompagnato il nostro caffè con qualche cassatella di ricotta alle quali promettiamo di dedicare un prossimo post.

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E’ una specialità che affonda le sue radici nella lontana tradizione culinaria palermitana. Non tutte le famiglie la conoscono e chi la prepara lo fa perché la ricetta gli è stata tramandata nel corso delle generazioni. Si ritiene che sia una delle innumerevoli invenzioni dei monsù i cuochi siciliani più famosi dell’800,contesi fra le famiglie aristocratiche. Il loro nome deriva dalla deformazione del francese “monsieur”, perché così venivano chiamati i cuochi sotto il regno dei Borboni.

Consiste in una crosta di pasta frolla dolce ripiena di ricotta salame e caciocavallo.

Mi rendo conto che di primo acchito il connubio di questi ingredienti può lasciare più di qualche perplessità ma sono certo che, una volta assaggiata, boccone dopo boccone, vi convincerà sempre di più.



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Per la frolla

300 gr farina 00

3 tuorli

Un pizzico di sale

½ bustina di lievito per dolci

120 gr di burro

60gr di zucchero


Miscelare farina e zucchero ed impastare insieme al burro ammorbidito. Aggiungere i tuorli ed il sale e lavorare l’impasto il più velocemente possibile. Aggiungere il lievito solo alla fine.

Fare riposare l’impasto in frigorifero per qualche ora ( sarebbe meglio farlo il giorno prima)


Per il ripieno

600 gr di ricotta

150 gr di salame a cubetti

100 gr di caciocavallo grattugiato

150 gr di caciocavallo a cubetti

Sale & pepe

1 cucchiaio d’olio


Lavorare la ricotta in una ciotola fino a renderla una crema e aggiungere via via tutti gli altri ingredienti.

Foderare una teglia di 25cm di diametro con la frolla riempire con la “crema” di ricotta e ricoprire con un disco di frolla. Sigillare bene i bordi e cuocere in forno a 180° per 30 minuti circa. Servire la pizza rustica appena tiepida.

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Pasta con i ricci

Ricordo che fu amore al primo assaggio…Accomodata su uno scoglio di Favignana, servendomi delle mie dita di bimba, raccoglievo con minuzia certosina la polpa arancione dalla teca ricoperta di aculei spaccata a metà ed estasiata dal sapore ne chiedevo ancora, ancora e ancora…

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A distanza di anni continuo ad essere estasiata ed è per questo che quando Cosimo, il rizzaro di fiducia, mi chiama per annunciare che l’indomani andrà a ricci io comincio a sentire in bocca il sapore del mare pregustando un piatto che non solo da sempre mi da massima soddisfazione ma è una vera e propria emozione!

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Ieri mattina io ed il cuoco ci siamo teletrasportati in quel di Sferracavallo, borgata marinara poco distate da Palermo, per recuperare il ghiotto bottino ed in barba ai regimi alimentari post bagordi di pasqua insieme ai nostri  due assaggiatori ufficiali ci siamo concessi dei goduriosi…

Spaghetti con i ricci

500 g di spaghetti

ricci (tanti quanti ne servono per ricavarne 200g di gonadi)

2 spicchi d’aglio

peperoncino fresco

prezzemolo

olio e.v.o.

sale&pepe

In una pentola portare ad ebollizione abbondante acqua e cuocervi gli spaghetti.

Far soffriggere in un wok (o in una padella capiente), con abbondante olio, gli spicchi d’aglio privati del germoglio interno ed un pezzetto di peperoncino. Appena l’aglio sarà dorato, spegnere il fuoco e versare nel wok le gonadi di riccio.

Scolare gli spaghetti al dente e versarli nel wok, aggiungere un po’ d’acqua di cottura (circa un mestolo piccolo), rimettere sul fuoco e mantecare la pasta in modo da far amalgamare il tutto.

Servire con un po’ di prezzemolo fresco, un filo di olio a crudo e pepe nero macinato al momento.

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Muffins

Avendo stampini nuovi e avendo appena comprato le prime fragole della stagione, quale cosa migliore di una bella “carrettata”di muffin?


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Seguendo la ricetta che faticosamente sono riuscito a recuperare durante una vacanza in Inghilterra da un’original english lady il risultato è assolutamente garantito e all’altezza del più tradizionale tea time.

Ma capirete che a noi andranno benissimo a colazione , a metà mattinata, dopo pranzo, per merenda, per ammazzacaffè………insomma ogni scusa è buona.


Per i muffin

3 uova

500 g di farina 00

270 g di zucchero

250 g di latte

250 g di olio di semi

2 bustine di vanillina

1 e ½ bustina di lievito per dolci


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Sbattere le uova intere con lo zucchero. Appena tutto è ben montato aggiungere l’olio a filo sempre continuando a sbattere. Aggiungiamo il latte e sempre continuando a sbattere incorporiamo la farina la vaniglia ed infine il lievito.

Sistemiamo il composto negli stampini, una spolverata di zucchero di canna e inforniamo a 180° per 10 minuti circa.

Questa è la ricetta base alla quale possiamo aggiungere tutto quello che più ci piace(frutta fresca, frutta secca, gocce di cioccolato……).

In questo caso alla fine ho aggiunto all’impasto 300 g di fragole tagliate a pezzetti.


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Questi muffin partecipano alla raccolta “I dolci più buoni del mondo” di Imma – Dolci a go go.

bunner per il post

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Qual è quella preparazione semplice e veloce che, complice l’estro gastronomico, ti risolve la serata? Secondo me una torta salata!!

E siccome a me le torte salate piacciono tanto e “du gust is megl che one”, ieri sera ne ho preparate due con due ripieni differenti.

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P.S.: La velocità e la semplicità sono legate al fatto che utilizzo delle basi già pronte (buuuuuuuu !!!!)…prima o poi però mi deciderò anch’io a fare la pasta sfoglia da me!


Torta salata con carciofi e pancetta

3 carciofi

1 scalogno

200 g di pancetta

Parmigiano grattuggiato

1 rotolo di pasta sfoglia

olio e.v.o.

sale&pepe

Mondare i carciofi: eliminare le foglie più esterne e dure; tagliare la parte inferiore con le spine; dividere a metà ciascun carciofo e rimuovere la barbetta interna; affettare gli ortaggi e metterli sino al momento dell’utilizzo in acqua acidulata con succo di limone.

In una padella far imbiondire con un po’ d’olio lo scalogno precedentemente affettato; scolare i carciofi dall’acqua acidulata e cuocerli appena in padella. Aggiungere infine la pancetta tagliata a listarelle e far saltare il tutto per un paio di minuti. Salare e pepare.

Foderare la teglia con la pasta sfoglia, adagiarvi carciofi&Co. e spolverare copiosamente con Parmigiano Reggiano grattugiato; rimboccare i bordi di pasta sfoglia che fuoriescono dalla teglia sul condimento e ungerli con un po’ d’olio.

Mettere in forno caldo (220° C) e cuocere per circa 20 minuti. Lasciar riposare la torta qualche minuto e servirla.


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Torta salata con zucchine, pinoli e acciughe

3-4 piccole zucchine genovesi

1 scalogno

filetti d’acciuga

pinoli

caciocavallo stagionato

olio e.v.o.

sale&pepe

Pulire per bene le zucchine e tagliarle a rondelle sottili.

Affettare lo scalogno e soffriggerlo in padella con un abbondante filo d’olio; aggiungere poi le zucchine e saltarle in padella per qualche minuto. Salare appena e pepare.

Srotolare la pasta sfoglia sulla teglia; ricoprire con le zucchine; aggiungere i pinoli precedentemente tostati; spezzettare i filetti di acciughe e distribuirli sugli altri ingredienti; spolverare con tanto Caciocavallo grattugiato; rimboccare ed ungere con olio i bordi di pasta sfoglia sul ripieno .

Anche in questo caso cuocere in forno caldo per circa 20 minuti e servire la torta salata dopo averla fatta riposare per qualche minuto.


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La torta salata con i carciofi partecipa alla raccolta di Lady Cocca “Fior di carciofo”

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