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Archive for maggio 2009

Preparazione di una semplicità quasi imbarazzante…però è fresca, gustosa e ottima da proporre come stuzzichino finger food da aperitivo o come antipasto.

Rotolini zucchine&salmone

La lista degli ingredienti, praticamente, è tutta nel titolo del post !! Comunque sia…

Rotolini di zucchine, robiola&salmone

3 zucchine genovesi

200 g di robiola

150 g di salmone affumicato

foglie di basilico

pepe

Rotolini zucchine&salmone2

Su una piastra calda grigliare le zucchine precedentemente lavate, asciugate e  tagliate finemente nel senso della lunghezza.

Tritare grossolanamente il salmone affumicato ed unirlo, amalgamando per bene, alla robiola. Aggiungere un po’ di pepe macinato e le foglie di basilico sminuzzate.

Stendere su un tagliere le fette di zucchina, mettere ad una delle due estremità un po’ di composto ed infine arrotolare.

Disporre i rotolini in piedi su un piatto da portata e…il gioco è fatto !

Rotolini zucchine&salmone1

Con questi simpatici e gustosi rotolini partecipiamo alla raccolta “Tutto ruota intorno ad una zuccnina” di Pasticci&pasticcini .

zucchine

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Ricordate quando dicevamo che il pesto di pistacchio era un vero jolly in cucina?

Beh…volevamo sottoporvi questa prima dimostrazione. Qualcuno di nostra conoscenza direbbe: ”una delle mie 35 paste preferite!”

Vi convince l’abbinamento ai gamberi ed al pomodoro? Un’ idea che ci piacerebbe provaste….

Facile, veloce e soprattutto buonissima…

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Per 4 persone

350gr di pasta del formato che più vi aggrada

4 bei cucchiai di pesto di pistacchio

½ kg di gamberi sgusciati

150 gr di pomodorini

1 spicchio d’aglio

Vino bianco per sfumare

Olio sale & pepe

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Mettere sul fuoco la pentola per cuocere la pasta secondo le vostre abitudini.

Nel frattempo tagliare a pezzetti i pomodori ed i gamberi.

Mettere a scaldare a fuoco basso una padella con l’olio e l’aglio intero. Appena si comincia a sentire l’odore dell’aglio alzare la fiamma e aggiungere i pezzi di pomodoro ed un pizzico di sale, attendere qualche secondo e togliere dal fuoco.

Nella stessa padella aggiungere un altro po’ d’olio e scottare leggermente i gamberi sfumandoli con un goccio di vino bianco.

Prima di scolare la pasta, mettere il pesto di pistacchio nel piatto che userete per servire, ed incorporare un mestolo d’acqua di cottura. Mescolare bene finché l’acqua non verrà assorbita  formando così una crema profumatissima. Unire la pasta ed amalgamare bene.

Aggiungere in fine gamberi e pomodoro ed una generosa macinata di pepe.

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Mancano poche settimane al solstizio d’estate e certe giornate qui a Palermo sono un meraviglioso preludio della bella stagione. Le foto qui sotto, scattate qualche giorno fa, ne sono la testimonianza !!!

fossa di gallo

Di seguito, invece, foto e ricetta dell’ antidoto che abbiamo usato per guarire la mestizia che ci affliggeva in certe giornate piovose ed uggiose…

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Cassatelle di ricotta

250 gr di farina di rimacinato

250 gr di farina 00

80 gr di strutto

150 ml di vino

40 gr di zucchero

1 uovo

acqua qb per completare l’impasto

Per il ripieno

500 gr di ricotta

100 gr di zucchero

150 gr di gocce di cioccolato fondente

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Per prima cosa preparare il ripieno: mescolare insieme ricotta e zucchero e lasciare riposare in frigo tutta la notte. L’indomani frullare la ricotta in un mixer per renderla liscia e omogenea ed aggiungere le gocce di cioccolato.

Impastare la farina con lo zucchero, il vino e lo strutto, precedentemente fuso, incorporando l’acqua necessaria per ottenere un impasto consistente. Coprire l’impasto e farlo riposare per almeno mezz’ora.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile e ricavare dei dischi, con un tagliapasta o con i bordi di un bicchiere. Distribuire il ripieno a mucchietti e ripiegare la pasta a mò di raviolo. Sigillare i bordi e friggere in olio ben caldo fino ad una leggera doratura. Sgocciolare bene e servire tiepide spolverizzate di zucchero a velo.

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E finalmente ieri ho mangiato il primo tonno della stagione al quale ho riservato un trattamento particolare. Recuperando gli utilissimi spunti, sottratti ai debordanti tapas bar durante l’ultima scorribanda a Barcellona, sono riuscito a dare queste insolite vesti al mio tonno.

boqueria

Ingredienti

Tonno fresco

1-2 pomodori sodi

1 avocado

una manciata di anacardi

1 mazzetto di menta

olio, sale & pepe

tonno

Mettere a scaldare una padella antiaderente appena unta d’olio. Scottare il trancio di tonno da entrambi i lati e farlo cuocere  in modo da conservarlo rosato al suo interno. Tolto dal fuoco avvolgere il trancio con della carta d’alluminio fino a farlo intiepidire. Nel frattempo, in un mixer frullare la menta con l’olio un po’ di sale e pepe. Tagliare a cubetti i pomodori e l’avocado  e spezzettare grossolanamente gli anacardi.Liberare il trancio di tonno dall’alluminio ed adagiarlo sul piatto. Unire i cubetti di pomodoro e di avocado e i pezzi di anacardi. Aggiustare di sale e pepe ed infine irrorare il tutto con il sughino rimasto nell’involucro di alluminio e con l’olio alla menta.

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locandina-iv-festa

Oggi e domani a Palermo in Piazza Maggione si svolgerà la quarta festa pizzo free… una due giorni con annessa fiera del consumo critico con vendita di prodotti e servizi dei commercianti aderenti ad Addiopizzo.

addiopizzo

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“…Appena aperto il frigorifero, la vide. La caponatina! Sciavuròsa, colorita, abbondante, riempiva un piatto funnùto, una porzione per almeno quattro pirsone. Erano mesi che la cammarera Adelina non gliela faceva trovare. Il pane, nel sacco di plastica, era fresco, accattato nella matinata. Naturali, spontanee, gli acchianarono in bocca le note della marcia trionfale dell’Aida…”

(La gita a Tindari, A.Camilleri)

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Il nome di questa pietanza deriverebbe dal “capone”, pesce (lampuga) dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva servito nelle tavole dell’aristocrazia siciliana condito con una particolare salsa agrodolce. Il popolo, non potendo permettersi il costoso pesce, lo sostituì con le più economiche melanzane.

Sembra che la ricetta sia di origine palermitana ma, in Sicilia, ne esistono moltissime versioni…probabilmente una per ogni famiglia!

Quella che riporto è la ricetta della nonna, la mia nonna!!

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La caponata della nonna

6 melanzane nostrane (ossia di quelle scure e lunghe)

50 g di capperi sotto sale sciacquati in acqua calda

100 g di olive verdi

400g di salsa di pomodoro fresca (in realtà quel tanto che basta per formare un sughetto appena colorato e denso)

3 gambi di sedano

2 cipolle bianche

1/3 bicchiere di aceto di vino bianco

2-3 cucchiai di zucchero

sale

pepe

olio d’oliva per friggere…tanto

Lavare le melanzane e sfilettare la buccia…levare in tutto 4 strisce, una per lato; tagliare gli ortaggi a dadini di circa 2 cm per lato e metterli a bagno con acqua e sale per circa 30-45 minuti in modo che perdano l’amaro.

Dopo averle scolate per bene, friggere le melanzane in abbondante olio caldo a fuoco dolce. Una volta cotte metterle in uno scolapasta (o in una ciotola foderata con carta assorbente o carta in cui viene avvolto il pane) e salarle.

Preparare l’agrodolce in un bicchiere sciogliendo lo zucchero nell’aceto; lavare il sedano, tagliarlo a pezzetti e sbollentarlo una decina di minuti in acqua bollente con poco sale.

In una padella a bordi alti fare appassire con un (bel) po’ di olio le cipolle precedentemente affettate; aggiungere il sedano, i capperi e le olive tritate grossolanamente.

Unire la salsa e l’agrodolce, mescolare per bene; aggiustare di sale e pepe , far cuocere per circa 10 minuti.

Sistemare le melanzane fritte in una ciotola capiente e versarvi sopra la salsa agrodolce. Coprire e mettere a riposare…La caponata DEVE riposare, per insaporirsi … più passa il tempo e più è buona!

Caponata

Con questo capolavoro della cucina siciliana partecipiamo alla raccolta di Simona intitolata “Melanzana perlina dell’orto

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E voi sareste stati in grado di resistere a questi allegri fruttini?

Io no! Non sono stato in grado  di abbandonarli al mercato considerato anche il fatto che a Palermo lamponi e mirtilli sono davvero una rarità, anzi credo proprio che quel giorno siano arrivati per sbaglio…

Le idee su come utilizzarli si sono affastellate numerose e quindi  nell’indecisione ho preferito andare sul sicuro…

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Per la torta

1 pandispagna

400 gr di frutti di bosco misti

200 gr di fragoline di bosco

1 bustina di gelatina per dolci

500 ml di panna

Per il pandispagna

3 uova

150 gr di amido

100 gr di zucchero

1 bustina di lievito vanigliato

Scorza grattugiata di 1 limone

Montare a neve ferma gli albumi e tenerli da parte in frigo. Sbattere i tuorli con lo zucchero e la scorza di limone grattugiata, incorporare delicatamente gli albumi ed infine setacciare a poco a poco l’amido. Unire in ultimo il lievito ed infornare a 180° per 15 minuti circa.

Per la crema

400 ml di latte

4 cucchiai di amido

2 cucchiai di zucchero

2 tuorli

1 baccello di vaniglia

300 ml di panna

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Miscelare insieme zucchero e amido e stemperare con un po’ di latte fino a formare una cremina senza grumi. Aggiungere i tuorli e sempre mescolando unire il resto del  latte. Aggiungere in ultimo la vaniglia e mettere sul fuoco finché il tutto non si addensa. Una volta fredda, la crema sarà abbastanza dura ma non preoccupatevi perché la dovrete prima passare al setaccio e poi  mescolare con 300 ml di panna montata e zuccherata. Tagliare in due dischi il pandispagna ed inzuppateli con uno sciroppo che avrete preparato mettendo a scaldare 300 ml d’acqua, 2 cucchiai di zucchero e la scorza di un limone. Tolto dal fuoco lo sciroppo, aggiungere mezzo bicchiere di limoncello. Farcire con la crema il primo disco e cospargere con le fragoline. Adagiare il secondo disco e spalmare altra crema.

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Preparare, seguendo le istruzioni, la gelatina utilizzando però 50 ml d’acqua in più di quella prevista dalle dosi. Una volta pronta fatela intiepidire ed aggiungere i frutti di bosco. Mescolare bene e cospargere la frutta sopra la torta. Guarnire i bordi della torta con la restante panna montata.

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