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Archive for ottobre 2009

Della serie… a volte ritornano…

Siamo praticamente latitanti e questa volta non abbiamo neanche l’attenuante di essere in giro a goderci le vacanze!

Insomma, come si dice dalle nostre parti, siamo presi di abbuttoci siddia!

Speriamo in un Novembre più produttivo e ricco! Intanto, ecco un piatto  di semplice realizzazione e mooolto gustoso…

Vongole

Spaghetti alle vongole

1 kg di vongole

300 g di spaghetti

2 spicchi d’aglio

pepe

prezzemolo

olio

Innanzitutto tenere le vongole a bagno in acqua salata per un paio di ore in modo tale che possano eliminare la sabbia.

Far scaldare in un wok (o in una padella capiente) un filo abbondante di olio con due spicchi d’aglio. Quando l’aglio comincia ad imbiondirsi, aggiungere le vongole  e far andare a fuoco vivo finchè non si aprono.

Intanto in una pentola portate a bollore dell’acqua, salarla e cuocere gli spaghetti. Scolare la pasta al dente e versarla nel wok insieme alle vongole e al loro sughetto; aggiungere un mestolo d’acqua di cottura e lasciare andare a fuoco vivo cosi che l’amido rilasciato dalla pasta renda il sughetto denso e cremoso. Spegnere il fuoco, aggiungere un filo d’olio a crudo, pepe nero, una manciata di prezzemolo appena tritato e servire.

Vongole3

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Il plagio

lupin

…ovvero l’antica arte del qualunquismo…

Se ne è parlato tanto l’anno scorso…se ne è parlato tanto qualche mese fa…se ne riparla tanto in questi ultimi giorni…

A quanto pare la spiacevole vicenda del plagio si ripete…È successo ad Adriano, a Paoletta, ad Alberto, a noi e chissà a quanti altri…

E CHE CAVOLO…ma che piacere c’è a passare le giornate a setacciare la rete per trovare  ricette e foto da rubare/copiare e spacciarle per proprie? Non c’è modo migliore per impiegare il tempo? Mah!

Giusto per ricorlarlo… I testi e le foto di questo blog sono di proprietà degli autori e sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons il che significa che per modificarli, riprodurli, distribuirli, comunicarli al pubblico, esporli in pubblico, rappresentarli è necessario attribuirne la paternità indicando in modo esplicito ed inequivocabile la fonte. L’uso per fini commerciali e pubblicitari è vietato tranne che non venga discusso e concordato con gli autori del blog.

Infine, ecco il link all’iniziativa di Stella di sale

uniti_200_60azzurro

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Potremmo dire che tutto ciò è stato ispirato da uno stile di vita “cheap & chic”, tanto adatto ai nostri tempi…Che abbiamo voluto omaggiare i sapori e gli alimenti semplici di una volta…pesce azzurro, semola…bla bla bla….

Certo, potremmo. Ma la verità è che è un piatto gustoso e veloce che a casa faccio spessissimo, ma capirete che,  dovendo presentarlo nel blog, bisognava  dargli un minimo di tono…”azzizzarlo” per dirlo alla palermitana.

E allora vai di stampino e di alici imbizzarrite…et voilà! Sembra un piatto serio!!!! (…E lo è).

DSCN8504

ingredienti

500 gr di alici

300 gr di cous cous precotto

1 cipolla media

2/3 carote

1 spicchio d’aglio

3 pomodori

50gr di granella di mandorle tostate

scorza di 1 limone

1/2 bicchiere di vino bianco

olio sale & pepe

cous

Affettare carote e cipolla e trasferirle in un tegame. Ricopritele con un velo d’acqua e fatele cuocere a lungo schiacciandole di tanto in tanto con una forchetta finché non si riducono ad una crema. Fare asciugare l’acqua residua, ed aggiungere abbondante olio. Unire l’aglio e farlo imbiondire. A questo punto aggiungere il pomodoro a pezzetti e far cuocere per qualche minuto. Aggiungere ora le alici lavate e decapitate. Sfumare con il vino e coprire il tutto con l’acqua. Aggiustare di sale, chiudere col coperchio e far cuocere ancora per 5 minuti circa.

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Nel frattempo preparate il cous cous (precotto) secondo le istruzioni riportate sulla confezione sostituendo però ¼ dell’acqua necessaria con il brodo del pesce. Quando il cous cous sarà cotto, aggiungere il pepe, la granella di mandorle tostate e la scorza grattugiata di  un limone.Riempire gli stampini premendo per bene e sformare sul piatto. Aggiungere il brodo e le alici.

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ottobrata

Nata negli anni ottanta dello scorso secolo come mostra/mercato di prodotti tipici, con il passare del tempo l’ Ottobrata Zafferanese è diventata una manifestazione ricca, grande ed importante (addirittra gemellata con l’ Oktoberfest di Monaco di Baviera) che si svolge tutte le domeniche del mese di Ottobre nel centro storico di Zafferana Etnea e che ogni anno attira migliaia di visitatori da tutta Italia.

L’ Ottobrata è suddivisa in quattro sagre (o cinque a seconda del numero di domeniche presenti nel mese di Ottobre) ed ospita innumerevoli stand di degustazione e vendita di prodotti tipici della terra e  loro derivati quali uva, vino, salumi, formaggi, mostarda, miele, mele, fichi d’India, melograni, noci, nocciole, castagne, pistacchi, funghi porcini dell’Etna, olio, olive, conserve, dolci locali (gli sciatori, le zeppole, le paste di mandorla, le foglie da tè et c.), liquori, torroni, frutta secca caramellata e gelati al pistacchio.

Un largo spazio è adibito a zona barbecue in cui vengono cotte alla brace salsiccie, carne di maiale, carne di cavallo, melanzane, peperoni e funghi.

C’è anche un percorso dedicato agli antichi mestieri (scultori del legno e della pietra lavica, pittori di sponde di carretti siciliani, ricamatrici, lavoratori del ferro battuto, pupari…) ormai in via d’estinzione.

Qui il programma della manifestazione…noi ci saremo e voi?

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