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Archive for maggio 2010

Buono, simile al gelato, facilissimo e veloce da preparare, il semifreddo è uno di quei dolci che, servito a fine pasto come dessert, ti fa fare sempre una gran bella figura!!

Se poi son giorni caldi in cui lo scirocco soffia impetuoso senza dar tregua è davvero l’unica alternativa per un dolcetto home made che riscuota successo da portare ad una cena.

Questo in particolare è sublime (si capisce che è il nostro preferito??) ed è una variate del noto semifreddo alle mandorle tipico della cucina palermitana ma ormai esportato ed apprezzato ovunque.

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Semifreddo al pistacchio

500 ml di panna fresca

200 g di zucchero

150 g di pistacchi

4 uova

2 cucchiai da the di pasta di pistacchi di Bronte

200 g di cioccolato al 70%

acqua qb

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Tritare grossolanamente i pistacchi e caramellarli con metà dello zucchero. Montare la panna e riporla in frigo.

Separare i tuorli dagli albumi e montarli con lo zucchero rimasto sino a che non diventano spumosi; montare gli albumi a neve ferma ed aggiungerli poi ai tuorli mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Aggiungere dunque la pasta di pistacchi ed incorporare la panna montata, avendo sempre l’accortezza di mescolare dal basso verso l’alto. Infine molto delicatamente unire  dei pistacchi caramellati.

Distribuire sul fondo di stampini monoporzione (o in uno stampo da plumcake) rivestiti di pellicola i rimanenti pistacchi caramellati, versare in ciascuno di essi il composto e riporre in freezer per 12 ore.

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Mezz’ora prima di portare in tavola spostare il dolce in frigo; servire il semifreddo accompagnandolo con una salsa ottenuta facendo fondere a bagnomaria il cioccolato con un paio di cucchiai d’acqua.

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Con questo semifreddo al pistacchio partecipiamo al contest di Malù dal titolo “Fresche dolcezze d’estate

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Noi di “Un filo d’olio” ricordiamo un uomo nato nella terra dei vespri e degli aranci nei cui occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di giustizia che lo portò a lottare

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La festa del lavoro ci ha colti intenti nello studio di blog e libri dedicati alla magnificenza della cucina emiliana e così ispirati dal vortice di prelibatezze, ci siamo lanciati nella preparazione dell’ erbazzone,  piatto che ci è sembrato adattissimo all’ “ambient” del primo Maggio e, pur essendo la prima volta, ammettiamo, senza falsa modestia, di essere rimasti molto ma molto soddisfatti…

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Per la pasta

400 gr di farina 00

140 gr di strutto

latte freddo q.b. a rendere l’impasto liscio

12 gr di sale

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Per il ripieno

1 kg circa di verdurine miste (bieta, spinaci, radicchio, cicoria, rucola)

1 cipolla media

100 gr di pancetta affumicata a cubetti

150 gr di parmigiano

olio sale & pepe

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Lavorare insieme la farina, lo strutto ed il sale. Aggiungere il latte necessario a rendere l’impasto liscio. Lavorare bene e far riposare  l’impasto in frigo per circa 30 minuti.  Nel frattempo sbollentare  le verdure.  In una padella fare imbiondire la cipolla tritata e la pancetta. Quando le verdure saranno cotte, scolarle, strizzarle bene e tritarle grossolanamente. Aggiungerle quindi al fondo di cipolla e pancetta e farle insaporire sul fuoco per qualche minuto.

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Appena le verdure si saranno  raffreddate, aggiungere il parmigiano e mescolare bene. Tirare fuori l’impasto dal frigo e dividerlo, usandone un terzo per il coperchio e i restanti due terzi  per foderare una teglia del diametro di 30 cm. Farcire la forma, mettere il coperchio e sigillare bene i bordi. Spennellare con abbondante olio d’oliva e cuocere in forno per 25 minuti circa a 200°C.

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