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Archive for the ‘Dolci’ Category

Dedicato a tutti quelli che vogliono essere travolti da un’ ondata di endorfine…

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Brownies alle nocciole

560 g di cioccolato fondente

125 g di farina 00

100 g di farina di nocciole

150 g di nocciole sgusciate

50 g di granella di nocciole

125 g di burro

3 uova medie

un pizzico di sale

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Fate sciogliere a fuoco molto moderato il cioccolato spezzettato con il burro in un tegame di media grandezza. Non appena sarà sciolto toglietelo dal fuoco e mescolate di tanto in tanto finchè la crema di cioccolato non sarà tiepida. Unite a questo punto le nocciole tritate grossolanamente ed incorporate ad uno ad uno le uova. Quando sarà tutto ben amalgamato aggiungere, una cucchiaiata alla volta, le farine ed un pizzico di sale.

Foderate con la carta forno una teglia  30 x 40 e versate il composto. Livellate bene e spolverare la superficie con la granella di nocciole.

Infornate a 180° per circa 30 minuti: il brownie deve risultare piuttosto consistente al tatto.

Lasciatelo raffreddare completamente e tagliatelo a cubetti o barrette.


 

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Buono, simile al gelato, facilissimo e veloce da preparare, il semifreddo è uno di quei dolci che, servito a fine pasto come dessert, ti fa fare sempre una gran bella figura!!

Se poi son giorni caldi in cui lo scirocco soffia impetuoso senza dar tregua è davvero l’unica alternativa per un dolcetto home made che riscuota successo da portare ad una cena.

Questo in particolare è sublime (si capisce che è il nostro preferito??) ed è una variate del noto semifreddo alle mandorle tipico della cucina palermitana ma ormai esportato ed apprezzato ovunque.

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Semifreddo al pistacchio

500 ml di panna fresca

200 g di zucchero

150 g di pistacchi

4 uova

2 cucchiai da the di pasta di pistacchi di Bronte

200 g di cioccolato al 70%

acqua qb

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Tritare grossolanamente i pistacchi e caramellarli con metà dello zucchero. Montare la panna e riporla in frigo.

Separare i tuorli dagli albumi e montarli con lo zucchero rimasto sino a che non diventano spumosi; montare gli albumi a neve ferma ed aggiungerli poi ai tuorli mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Aggiungere dunque la pasta di pistacchi ed incorporare la panna montata, avendo sempre l’accortezza di mescolare dal basso verso l’alto. Infine molto delicatamente unire  dei pistacchi caramellati.

Distribuire sul fondo di stampini monoporzione (o in uno stampo da plumcake) rivestiti di pellicola i rimanenti pistacchi caramellati, versare in ciascuno di essi il composto e riporre in freezer per 12 ore.

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Mezz’ora prima di portare in tavola spostare il dolce in frigo; servire il semifreddo accompagnandolo con una salsa ottenuta facendo fondere a bagnomaria il cioccolato con un paio di cucchiai d’acqua.

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Con questo semifreddo al pistacchio partecipiamo al contest di Malù dal titolo “Fresche dolcezze d’estate

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Di recente abbiamo avuto modo di sperimentare questa ricetta che degli amici belgi ci hanno “passato” mentre erano qui in vacanza. Bisogna essere sportivi e riconoscere che i cari cugini d’oltralpe col cioccolato ci sanno proprio fare…Avrete modo di notare che il dolce in oggetto non spicca certo per leggerezza ma, garantiamo che l’assaggio finale fa dimenticare ogni cosa…

250 gr di cioccolato fondente al 70%

200 gr di burro

4 uova

100 gr di zucchero a velo

Fare fondere in un tegame, a fiamma molto bassa, il burro tagliato a pezzetti. Quando sarà ancora semi sciolto, unite lo zucchero a velo e  le scaglie di cioccolato fondente . Mescolare bene fino ad ottenere una crema liscissima. Togliere il tegame dal fuoco  ed aspettare che la crema si freddi. A questo punto incorporare le uova uno ad uno sbattendo energicamente con una frusta.

Versare quindi il composto in uno stampo da plum cake ben imburrato ed infarinato. Cuocere in forno per 25 minuti a 180°. Lasciare raffreddare e sformare.Giusto per non farsi mancare niente, lo abbiamo servito con un po di gelato al pistacchio, secondo noi accoppiata imbattibile.

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L’input fu un pranzo della domenica fra amici…E si sa, ogni pranzo che si rispetti deve concludersi con un dolce!

“Ma che dolce?” era la domanda

“Una torta al cioccolato, ripiena di cioccolato e ricoperta di cioccolato” fu la risposta!!!

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Per la base del dolce è stata scelta  una torta molto versatile, leggera, povera di grassi (ho letto che una porzione pari a 1/12 dell’intera torta equivale a circa 180 calorie) poiché non prevede l’utilizzo di uova e burro  ma che nonostante ciò è estremamente gustosa!

Il suo nome è Bilbolbul e deriva da uno storico personaggio del Corriere dei piccoli creato da Attilio Mussino nel 1908; la ricetta è presente nel celeberrimo“Talismano della Felicità” di Ada Boni dal quale abbiamo attinto anche per ricetta della crema prince che è servita per farcire e ricoprire la torta.

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Per la torta

250 g di farina

200 g di zucchero

100 g di cacao amaro in polvere

2 g di cannella in polvere

4 g di bicarbonato di sodio

300 ml di latte

una bustina di lievito per dolci

burro per ungere la teglia

pangrattato finissimo

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Per la crema prince

300 g di cioccolato fondente

500 ml di panna

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Mettere in una terrina tutti gli ingredienti in polvere e diluire con il latte amalgamando con l’ausilio di un cucchiaio di legno fino ad avere un composto liscio e vellutato come una crema. Senza lavorare troppo l’impasto travasarlo in una teglia a bordi alti, di circa 20 cm di diametro, imburrata e poi spolverizzata di pan grattato finissimo. Disporre la teglia in forno piuttosto caldo (200°/250°) e lasciar cuocere per circa mezz’ora. La torta non deve asciugarsi troppo, pur essendo ben cotta deve mantenere una certa morbidezza.

Mentre la torta è in forno, preparare la crema.

Spezzettare il cioccolato e metterlo in una casseruola bagnandolo con la panna; far sciogliere il cioccolato a fuoco debolissimo mescolando con un cucchiaio di legno. Quando il cioccolato sarà perfettamente sciolto, travasare il composto in una terrina e lasciarlo raffreddare del tutto. Successivamente montarlo con le fruste finche la crema non sarà leggera e ben montata.

Tenuta in frigo questa crema indurisce sensibilmente.

Con la lama di un lungo coltello dividere la torta in due dischi; sul piatto da portata mettere il disco inferiore con la parte interna verso l’alto e spalmare con circa metà della crema preparata. Ricomporre la torta come se fosse intera e spalmare la superficie ed i bordi con la restante crema.

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Con questo dolce partecipiamo alla raccolta di dEleciouSly dal titolo “...da lEccarSi le dita!


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Nonostante in città ci sia ogni anno un numero crescente di streghette, mostri ed Halloween Party, la festa dei morti rimane una ricorrenza molto sentita…a Palermo come nel resto dell’isola.

È soprattutto la festa dei bambini che ricevono  i regali che i parenti defunti porteranno in dono nella notte fra l’uno,  giorno di Ognissanti , ed il due Novembre. La tradizione vuole che, oltre ai giochi per i più piccini, i morti lascino un cesto con frutta secca (simbolo di prosperità), biscotti di vario tipo, la pupaccena (statuetta  cava di zucchero, raffigurante una donna o un cavaliere…ma anche un power ranger, una winx e altri “idoli” dei bambini dei giorni nostri) e…squilli di trombe e rullo di tamburi…LA MARTORANA!

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È un dolce tipico della città di Palermo fatto di pasta reale (ossia un impasto a base di zucchero e farina di mandorle), “inventato” dalle monache del  convento della Martorana e realizzato con l’aiuto di stampi in gesso dalle più svariate forme: frutti, ortaggi, panini con la milza e con le panelle…

Nelle settimane precedenti la festa, le pasticcerie si riempiono di pomodori, pannocchie, fragole, castagne e panini di pasta reale ma in diverse famiglie, come nella mia, la martorana si prepara in casa coinvolgendo i bimbi…

1 kg di farina di mandorle

800 g di zucchero a velo

200 ml di acqua

2 bustine di vanillina

2 cucchiaini di miele

coloranti alimentari

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In una ciotola amalgamare la farina di mandorle con lo zucchero a velo, la vanillina ed il miele aggiungendo poco alla volta l’acqua a filo. Impastare energicamente e velocemente  perchè il calore delle mani scioglie l’olio contenuto nelle mandorle,  avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciar riposare mezz’ora in frigo. Foderare le formine di gesso con della pellicola (oppure cospargerle con amido di mais), prelevare un po’  di pasta reale e fatela aderire per bene nella formina, eliminare le eccedenze ed  estrarre delicatamente il dolce forgiato dalla formina facendo attenzione a non romperlo. Ripetere tali operazioni sino all’esaurimento dell’impasto, riporre i frutti di martorana in un luogo asciutto e lasciarli indurire per un giorno o due prima di procedere alla colorazione. Sciogliere i colori con n po’ d’acqua e con dei pennelli  per alimenti procedere alla decorazione della  pasta reale; lasciar asciugare e decorare con foglie, piccioli et c. facilmente reperibili nei negozi di articoli per pasticceria.

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Cosa c’è di meglio di una  profumata, golosa e confortante merenda per accogliere questa stagione che si è presentata nel più classico dei modi (pioggia a dirotto, cielo pumbleo e vento)?

Se non fosse per un piccolo particolare (chiaramente visibile nella foto qui sotto…) potrebbe sembrare una di quelle torte preparata  da Nonna Papera per i nipotini e  messa sul davanzale a raffreddare…

Dunque, questa è una torta per adulti e non per Giovani Marmotte !

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3 mele

150 gr di zucchero

150 gr di farina 00

1 uovo intero

50 gr di burro

½ bustina di lievito

50ml di latte

100 ml di cointreau\cognac (insomma di un liquore che vi piace)

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Montare l’uovo itero con lo zucchero. Aggiungere il latte il burro fuso e, a pioggia, la farina.

Alla fine aggiungere il lievito , il liquore e le mele tagliate a fette (tenetene da parte un po’ per decorare la torta)

Trasferire l’impasto nello stampo imburrato e decorare con le fette di mela che avete messo da parte. Spolverare con un paio di cucchiai di zucchero la superficie della torta.

Cuocere in forno a 170° per 40 minuti circa. Se ce la fate, aspettate che si raffreddi…è più buona!!!

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Tempo fa, in una di quelle notti in cui non ho sonno e rimango incollata alla tv sintonizzata su Gambero rosso channel, ho assistito alle prodezze di uno chef che, dolcemente, si cimentava in una preparazione cioccolatosa-cremosa-goduriosa…Come spesso accade ho appuntato ingredienti e dosi in una pagina del mio taccuino pensando “questo dolce qui lo devo fare !”. Come spesso accade alla fine me ne sono dimenticata ed il dolce non l’ho più fatto !!

Sabato però avevo voglia di qualcosa che fosse davvero cioccolatoso-cremoso-godurioso ed ho ripensato al Cuoco Nero e al suo dolce… Ho recuperato il mitico taccuino ma, come spesso accade, ho modificato un po’ la ricetta e le dosi


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Cremoso bicolore

250 g di panna liquida fresca

250 g di latte

3 tuorli

50 g di zucchero

100 g di cioccolato al 70%

100 g di cioccolato bianco

1 baccello di vaniglia

Ridurre il cioccolato a scaglie. In una casseruola far bollire, a fuoco dolce, la panna con il latte ed i semini di vaniglia estratti dal baccello. In una ciotola mescolare, senza però montarli, i tuorli con lo zucchero. Versare a filo il liquido bollente sui tuorli mescolando bene e rimettere sul fuoco. Cuocere il tutto sino a che il composto non accenna il bollore, togliere dal fuoco e passare al setaccio. A questo punto dividere la crema in due recipienti ed unire, in più riprese e avendo cura di mescolare bene, in uno le scaglie di cioccolato bianco e nell’altro quelle di cioccolato al 70%.

Far freddare le due creme e versare in coppe Martini. Riporre in frigo per circa 6 ore e servire poi a temperatura ambiente in modo che le creme rimangano morbide.

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