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Archive for the ‘Pizza, torte rustiche&salate’ Category

La festa del lavoro ci ha colti intenti nello studio di blog e libri dedicati alla magnificenza della cucina emiliana e così ispirati dal vortice di prelibatezze, ci siamo lanciati nella preparazione dell’ erbazzone,  piatto che ci è sembrato adattissimo all’ “ambient” del primo Maggio e, pur essendo la prima volta, ammettiamo, senza falsa modestia, di essere rimasti molto ma molto soddisfatti…

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Per la pasta

400 gr di farina 00

140 gr di strutto

latte freddo q.b. a rendere l’impasto liscio

12 gr di sale

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Per il ripieno

1 kg circa di verdurine miste (bieta, spinaci, radicchio, cicoria, rucola)

1 cipolla media

100 gr di pancetta affumicata a cubetti

150 gr di parmigiano

olio sale & pepe

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Lavorare insieme la farina, lo strutto ed il sale. Aggiungere il latte necessario a rendere l’impasto liscio. Lavorare bene e far riposare  l’impasto in frigo per circa 30 minuti.  Nel frattempo sbollentare  le verdure.  In una padella fare imbiondire la cipolla tritata e la pancetta. Quando le verdure saranno cotte, scolarle, strizzarle bene e tritarle grossolanamente. Aggiungerle quindi al fondo di cipolla e pancetta e farle insaporire sul fuoco per qualche minuto.

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Appena le verdure si saranno  raffreddate, aggiungere il parmigiano e mescolare bene. Tirare fuori l’impasto dal frigo e dividerlo, usandone un terzo per il coperchio e i restanti due terzi  per foderare una teglia del diametro di 30 cm. Farcire la forma, mettere il coperchio e sigillare bene i bordi. Spennellare con abbondante olio d’oliva e cuocere in forno per 25 minuti circa a 200°C.

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E’ una specialità che affonda le sue radici nella lontana tradizione culinaria palermitana. Non tutte le famiglie la conoscono e chi la prepara lo fa perché la ricetta gli è stata tramandata nel corso delle generazioni. Si ritiene che sia una delle innumerevoli invenzioni dei monsù i cuochi siciliani più famosi dell’800,contesi fra le famiglie aristocratiche. Il loro nome deriva dalla deformazione del francese “monsieur”, perché così venivano chiamati i cuochi sotto il regno dei Borboni.

Consiste in una crosta di pasta frolla dolce ripiena di ricotta salame e caciocavallo.

Mi rendo conto che di primo acchito il connubio di questi ingredienti può lasciare più di qualche perplessità ma sono certo che, una volta assaggiata, boccone dopo boccone, vi convincerà sempre di più.



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Per la frolla

300 gr farina 00

3 tuorli

Un pizzico di sale

½ bustina di lievito per dolci

120 gr di burro

60gr di zucchero


Miscelare farina e zucchero ed impastare insieme al burro ammorbidito. Aggiungere i tuorli ed il sale e lavorare l’impasto il più velocemente possibile. Aggiungere il lievito solo alla fine.

Fare riposare l’impasto in frigorifero per qualche ora ( sarebbe meglio farlo il giorno prima)


Per il ripieno

600 gr di ricotta

150 gr di salame a cubetti

100 gr di caciocavallo grattugiato

150 gr di caciocavallo a cubetti

Sale & pepe

1 cucchiaio d’olio


Lavorare la ricotta in una ciotola fino a renderla una crema e aggiungere via via tutti gli altri ingredienti.

Foderare una teglia di 25cm di diametro con la frolla riempire con la “crema” di ricotta e ricoprire con un disco di frolla. Sigillare bene i bordi e cuocere in forno a 180° per 30 minuti circa. Servire la pizza rustica appena tiepida.

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Qual è quella preparazione semplice e veloce che, complice l’estro gastronomico, ti risolve la serata? Secondo me una torta salata!!

E siccome a me le torte salate piacciono tanto e “du gust is megl che one”, ieri sera ne ho preparate due con due ripieni differenti.

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P.S.: La velocità e la semplicità sono legate al fatto che utilizzo delle basi già pronte (buuuuuuuu !!!!)…prima o poi però mi deciderò anch’io a fare la pasta sfoglia da me!


Torta salata con carciofi e pancetta

3 carciofi

1 scalogno

200 g di pancetta

Parmigiano grattuggiato

1 rotolo di pasta sfoglia

olio e.v.o.

sale&pepe

Mondare i carciofi: eliminare le foglie più esterne e dure; tagliare la parte inferiore con le spine; dividere a metà ciascun carciofo e rimuovere la barbetta interna; affettare gli ortaggi e metterli sino al momento dell’utilizzo in acqua acidulata con succo di limone.

In una padella far imbiondire con un po’ d’olio lo scalogno precedentemente affettato; scolare i carciofi dall’acqua acidulata e cuocerli appena in padella. Aggiungere infine la pancetta tagliata a listarelle e far saltare il tutto per un paio di minuti. Salare e pepare.

Foderare la teglia con la pasta sfoglia, adagiarvi carciofi&Co. e spolverare copiosamente con Parmigiano Reggiano grattugiato; rimboccare i bordi di pasta sfoglia che fuoriescono dalla teglia sul condimento e ungerli con un po’ d’olio.

Mettere in forno caldo (220° C) e cuocere per circa 20 minuti. Lasciar riposare la torta qualche minuto e servirla.


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Torta salata con zucchine, pinoli e acciughe

3-4 piccole zucchine genovesi

1 scalogno

filetti d’acciuga

pinoli

caciocavallo stagionato

olio e.v.o.

sale&pepe

Pulire per bene le zucchine e tagliarle a rondelle sottili.

Affettare lo scalogno e soffriggerlo in padella con un abbondante filo d’olio; aggiungere poi le zucchine e saltarle in padella per qualche minuto. Salare appena e pepare.

Srotolare la pasta sfoglia sulla teglia; ricoprire con le zucchine; aggiungere i pinoli precedentemente tostati; spezzettare i filetti di acciughe e distribuirli sugli altri ingredienti; spolverare con tanto Caciocavallo grattugiato; rimboccare ed ungere con olio i bordi di pasta sfoglia sul ripieno .

Anche in questo caso cuocere in forno caldo per circa 20 minuti e servire la torta salata dopo averla fatta riposare per qualche minuto.


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La torta salata con i carciofi partecipa alla raccolta di Lady Cocca “Fior di carciofo”

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Bella……………

E’ la prima cosa che mi viene in mente.

E’ con lei che volevo inaugurare il nostro blog, con il mio primo amore culinario .

Di lei si è detto e scritto di tutto, ci sono tutt’ora dibattiti aperti e questioni irrisolte. Alla fine però,ci mette sempre tutti d’accordo in ogni momento ed in ogni angolo del mondo da Carrapipi a Kuala Lumpur. E se per prepararla esistono un’infinità di modi e per farcirla una miriade di condimenti, il suo nome rimane ovunque unico ed intraducibile : PIZZA.

Durante il corso degli anni, dopo una esagerata serie di prove effettuate da assoluto autodidatta , sono finalmente giunto alla versione che al momento mi soddisfa moltissimo e che di seguito vi propongo.


350 gr di farina 00

350 gr di farina di rimacinato

2 Cucchiai colmi di zucchero

15 gr di sale

1 cubetto di lievito di birra (25 gr)

½ bicchiere d’olio d’oliva

Acqua tiepida


Misceliamo insieme le farine e lo zucchero. A queste aggiungiamo un bicchiere d’acqua tiepida nel quale avremo sciolto il lievito. Cominciamo ad impastare aggiungendo ancora un altro bicchiere d’acqua. Solo quando l’acqua si è assorbita possiamo aggiungere il sale e ,sempre continuando ad impastare, l’acqua necessaria per ottenere un impasto bello sodo .

A questo punto uniamo l’olio lo facciamo ben incorporare all’impasto e aggiungiamo ancora quel tanto d’acqua necessaria per rendere l’impasto liscio e soffice. A questo punto lasciamo riposare il tutto per circa 3 ore. Quando l’impasto sarà ben lievitato lo sgonfiamo impastandolo di nuovo. Adesso possiamo stendere la pasta sulle teglie e la facciamo lievitare ancore per circa 1 ora e mezza. Trascorso questo tempo siamo pronti per condire la pizza in assoluta libertà, ciascuno secondo coscienza.( Io all’inizio metto solo il pomodoro e solo 5 minuti prima di sfornarla tutto il resto). Per quanto riguarda la cottura posso dire che nel mio forno cuoce a 220 gradi per 25 minuti poi che dire…. Ognuno conosce i suoi polli

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