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Archive for the ‘Secondi’ Category

I week end autunnali, complici le belle giornate, cominciano ad animarsi di frequenti passeggiate fuori porta, per rinfrancare lo spirito e godere di quei colori caldi  che l’autunno generosamente ci regala .

Rapiti da queste bucoliche atmosfere lo spirito, l’abbiamo appagato e riempito delle  belle immagini e degli odori della campagna autunnale….ma…magari pensare un po’ anche al corpo? Quel  rumore in lontananza non è chissà quale strano animale…è lo stomaco che comincia a brontolare, capirete…dopo tutto quel camminare…avrà diritto di reclamare un minimo di attenzione o no?

E allora quale migliore occasione per potersi concedere le mitiche “cipollate”, alfa e omega di ogni “arrustuta” ( barbecue) che si rispetti. Si tratta di delicati involtini di sottilissime fette di pancetta con al centro un cuore tenero di cipollotto e primo sale.

Prepararli è semplicissimo :

cipollotti possibilmente sottili , altrimenti si possono dividere a metà

delle strisce di formaggio primo sale

delle fette di pancetta (due per ogni involtino)

Si tratta semplicemente di arrotolare in modo compatto le fette di pancetta attorno al cipollotto e al formaggio e di scottarli sulla brace 5 minuti per lato. Ovviamente danno soddisfazione anche cotti al forno.

Con queste cipollate partecipiamo alla raccolta di “Ricette facili” dal titolo “Ma che si fa con la pancetta!!


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Viri chi dannu ca fannu i babbaluci, ca cu’ li corna ammuttanu i balati;

si unn’era lestu a ghiccàricci ‘na vuci, viri chi dannu ca fannu i babbaluci…

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I babbaluci… molluschi gasteropodi di terra …lumache dotate di conchiglia…alimento molto diffuso in Sicilia consumato durante l’estate, precisamente da giugno a settembre. A Palermo è tradizione (nel senso che è tassativo, non si scappa…) mangiare i babbaluci la sera antecedente il festino di Santa Rosalia (14 Luglio), ogni anno non si contano i danni arrecati dalla festività alla popolazione di babbaluci presenti nelle campagne panormite!!

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I babbaluci

1 kg di lumache conchigliate

1 testa d’aglio

tanto prezzemolo

olio evo

Il giorno prima della preparazione lavare per bene, avendo cura di non rompere i gusci, i babbaluci e metterli a spurgare in un capiente scolapasta che verrà coperto con un grande coperchio per evitare che le lumache possano darsela a gambe…

Il giorno successivo, prendete una pentola grande e distribuite del sale sul bordo (piccolo trucco per evitare la fuga ) e ponetevi all’interno le lumache. Lasciare riposare al sole per circa due ore in modo tale che le lumachine escano fuori dal guscio per via del calore. Infine, cambiare l’acqua e mettere a cuocere per qualche minuto a fuoco lento.

In un tegame far soffriggere, in abbondante olio, gli spicchi d’aglio tritati finemente; regolare di sale e pepe, aggiungere le lumache e abbondante prezzemolo. Lasciare insaporire qualche minuto mescolando spesso.

I babbaluci vanno serviti freddi e si mangiano tirando fuori la lumachina dal guscio con l’aiuto di uno stuzzicadenti oppure… succhiandoli!!!

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Il tonno…animale bellissimo, nuotatore abile ed efficiente capace di grandi migrazioni da una sponda all’altra dell’Atlantico percorrendo in media 40 miglia al giorno.

I tonni vengono a farci visita ogni anno fra Maggio e Giugno quando entrano da Gibilterra e seguono le diramazioni della corrente di ingresso atlantica per raggiungere le aree di riproduzione…ed è in questo periodo che nelle nostre tavole, con ingresso trionfale, fa la sua comparsa …

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‘A tunnina col sugo

1 trancio di tonno da 1 kg (la parte più idonea per questa preparazione è quella del cozzo ossia la porzione alta del dorso)

400 g di concentrato di pomodoro

200 g di pisellini

menta fresca

aglio a spicchi

sale&pepe,

1 cipolla

olio evo

acqua qb

Mettere il tonno in una ciotola capiente piena d’acqua per circa due ore, avendo cura di cambiare di tanto in tanto l’acqua. Scolarlo, asciugarlo per bene e ammuttunarlo…ossia praticare con un coltello affilato delle incisioni all’interno delle quali introdurre uno spicchio d’aglio, un paio di foglie di menta e un pizzico generoso di sale e pepe.

In un tegame far soffriggere la cipolla tagliata sottilmente e poi aggiungere i piselli. Dopo qualche minuto unire il concentrato di pomodoro e diluire con acqua.

Intanto, in una padella far scaldare un po’ d’olio nel quale far rosolare il tonno. Regolare di sale&pepe e appena il sugo accenna il bollore aggiungere il tonno e far cuocere per circa 40 minuti.

Una volta cotto far raffredare il pesce; servirlo tagliando il trancio a fette e accompagnandolo con il sugo&piselli.

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Nonostante la lunga assenza, in molti siete venuti a farci visita e c’è chi addirittura ci ha assegnato un premio…

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Grazie Nanny

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Le sarde

Sardina pilchardus è un pesce molto diffuso nel Mediterraneo pescato soprattutto da marzo a settembre e noto per le sue caratteristiche nutrizionali in quanto ricco di omega 3.

A Palermo, come del resto in tutta la Sicilia, le sarde vengono impiegate in numerose ricette… dalla preparazione a beccafico, al connubio con il finocchietto selvatico o con i broccoli, oppure fritte  allinguate o semplicemente marinate con succo di limone… insomma  rappresentano uno degli ingredienti chiave della nostra cucina tradizionale.

Qui ve le proponiamo col sugo sotto forma di polpette.

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Polpette di sarde al sugo

1,5 kg di sarde fresche

3 uova

200 g di parmigiano grattugiato

foglie di menta

pinoli e uva passa

700 g di salsa di pomodoro fatta in casa

1 cipolla

Squamare ed eviscerare le sarde; eliminare la testa, la lisca e, per quanto possibile, le spine.

Tritare grossolanamente i filetti così ottenuti ed unirli in una terrina al parmigiano, alle uova, ai pinoli, all’uvetta e alle foglie di menta precedentemente lavate e tritate. Con il composto ottenuto formare delle polpette (la mie sono un po’ cicciottelle…).

In un tegame far soffriggere la cipolla finemente affettata e quando è dorata aggiungere le polpette e soffriggerle in modo da formare una leggera crosticina scura.  Dopo di ciò unirle al sugo di pomodoro preparato in precedenza e far cuocere per circa 20 minuti. Servire tiepide.

Secondo me sono fa-vo-lo-se mangiate il giorno dopo la preparazione…anche fredde!!

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E finalmente ieri ho mangiato il primo tonno della stagione al quale ho riservato un trattamento particolare. Recuperando gli utilissimi spunti, sottratti ai debordanti tapas bar durante l’ultima scorribanda a Barcellona, sono riuscito a dare queste insolite vesti al mio tonno.

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Ingredienti

Tonno fresco

1-2 pomodori sodi

1 avocado

una manciata di anacardi

1 mazzetto di menta

olio, sale & pepe

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Mettere a scaldare una padella antiaderente appena unta d’olio. Scottare il trancio di tonno da entrambi i lati e farlo cuocere  in modo da conservarlo rosato al suo interno. Tolto dal fuoco avvolgere il trancio con della carta d’alluminio fino a farlo intiepidire. Nel frattempo, in un mixer frullare la menta con l’olio un po’ di sale e pepe. Tagliare a cubetti i pomodori e l’avocado  e spezzettare grossolanamente gli anacardi.Liberare il trancio di tonno dall’alluminio ed adagiarlo sul piatto. Unire i cubetti di pomodoro e di avocado e i pezzi di anacardi. Aggiustare di sale e pepe ed infine irrorare il tutto con il sughino rimasto nell’involucro di alluminio e con l’olio alla menta.

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Spiedini di pollo

Il pollo è certamente fra gli alimenti più versatili e proprio per questo si presta ad una enorme varietà di preparazioni rimanendo sempre un piatto sano e bilanciato.

Allora, se proprio la solita fettina di pollo “sbattuta” alla piastra proprio non ci va, organizziamoci!

Inventiamo delle forme nuove o quantomeno diverse dal solito, giusto per ingannare l’occhio con dei banalissimi espedienti.

Ecco quello che è venuto fuori l’altra sera dovendo mangiare necessariamente pollo.

In questo caso una vaga ispirazione orientaleggiante mi è venuta in soccorso…

 

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Per gli spiedini

Petto di pollo intero

Latte

Salsa di soia

Sesamo


Tagliamo il pollo a cubetti e facciamolo marinare per circa un’ oretta in una emulsione ottenuta mischiando due parti di salsa di soia e una di latte.

Trascorso il tempo necessario scoliamo il pollo e componiamo lo spiedino. Scaldiamo intanto la piastra o una padella antiaderente, e nel frattempo, rotoliamo gli spiedini sui semi di sesamo.

Cuocere per circa 810 minuti avendo cura di girare gli spiedini da ogni lato.

Per il contorno? Fate voi! Io quella sera non avevo altro… ma una bella porzione di verdure saltate l’avrei mangiata più che volentieri.

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