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Zucchine centenarie

Il suo nome scientifico è Sechium edule, ma in tutta onestà, sa di medicinale e a sentire il nome di commestibile ha ben poco. La forma certamente non l’aiuta, ma si sa, non bisogna fidarsi delle apparenze… Sotto quella scorza, infatti, si nasconde una polpa tenerissima e con un sapore che sta fra zucchina e melanzana e non è figlia di chissà quale strano incrocio.

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Ingredienti:

4 zucchine centenarie

2 grossi pomodori da insalata

150 g di pangrattato

350 g di pasta

1 spicchio d’aglio

200 g di ricotta salata o pecorino

1 mazzetto di basilico

olio sale pepe

Sbucciare le zucchine e tagliarle a fette di  circa mezzo centimetro in senso longitudinale, asciugarle con un panno e friggerle in padella con abbonante olio. Una volta dorate farle scolare su carta assorbente.

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Nel frattempo in una padella antiaderente mettere 150 g di pangrattato non troppo sottile e portare la padella sul fuoco mescolando di continuo con una spatola di legno. Quando il pangrattato comincia ad abbrustolirsi aggingere due cucchiai d’olio d’oliva e continuare a mescolare a fuoco spento.

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Pulire due grossi pomodori da insalata e tagliarli a cubetti. Fare lo stesso con le fette di zucchine fritte e mettere il tutto in una ciotola assieme ad uno spicchio d’aglio schiacciato e qualche foglia di basilico. Salare e pepare e far riposare per almeno un ora.

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Scegliete la pasta del formato che più vi aggrada ed una volta cotta, mescolatela assieme al condimento. Prima di servirla spolverare con una generosa manciata di scaglie di ricotta salata o di pecorino ed il pangrattato abbrustolito.

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Udite! Udite!

Dichiariamo aperta la stagione delle melanzane!

Nel maremagnum delle ricette siciliane e non  che ne prevedono l’utilizzo, per togliere di mezzo l’imbarazzo della scelta, ci siamo affidati alla sorte… e quindi, dopo regolare sorteggio, hanno vinto le polpette di melanzane!!!

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Ingredienti:

1 kg di melanzane

150 g di pangrattato

1 uovo

100 g di formaggio grattuggiato (caciocavallo o grana)

50 g di scamorza affumicata

1 bel mazzetto di menta

1/2 spicchio d’aglio tritato molto finemente ( se ve la sentite)

sale, pepe q.b.

olio per friggere

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Tagliare le melanzane a pezzettoni e farle sbollentare in pochissima acqua per circa 20 minuti oppure, cuocerle al microonde per una decina di minuti.Una volta cotte, scolarle e farle raffreddare in uno scolapasta. Appena sono fredde strizzarle per bene e trasferirle in un recipiente. Schiacciare grossolanamente con i rebbi di una forchetta.

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Aggiungere l’uovo, il formaggio grattugiato e la scamorza tritata, la menta e, se vi piace, l’aglio. Aggiustare di sale e pepe ed impastare bene. Infine aggiungere il pangrattato e continuare ad impastare   finché non è tutto ben amalgamato. Dare forma alle polpette, tuffarle in olio bollente e cuocerle  finché non si sarà formata un bella crosticina. Trasferirle su carta assorbente e servirle tiepide, magari accompagnate da dei pomodorini scottati in padella con olio e aglio.

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Con queste polpettine partecipiamo alla raccolta di Nanny dal titolo “Il cibo in un boccone

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Viri chi dannu ca fannu i babbaluci, ca cu’ li corna ammuttanu i balati;

si unn’era lestu a ghiccàricci ‘na vuci, viri chi dannu ca fannu i babbaluci…

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I babbaluci… molluschi gasteropodi di terra …lumache dotate di conchiglia…alimento molto diffuso in Sicilia consumato durante l’estate, precisamente da giugno a settembre. A Palermo è tradizione (nel senso che è tassativo, non si scappa…) mangiare i babbaluci la sera antecedente il festino di Santa Rosalia (14 Luglio), ogni anno non si contano i danni arrecati dalla festività alla popolazione di babbaluci presenti nelle campagne panormite!!

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I babbaluci

1 kg di lumache conchigliate

1 testa d’aglio

tanto prezzemolo

olio evo

Il giorno prima della preparazione lavare per bene, avendo cura di non rompere i gusci, i babbaluci e metterli a spurgare in un capiente scolapasta che verrà coperto con un grande coperchio per evitare che le lumache possano darsela a gambe…

Il giorno successivo, prendete una pentola grande e distribuite del sale sul bordo (piccolo trucco per evitare la fuga ) e ponetevi all’interno le lumache. Lasciare riposare al sole per circa due ore in modo tale che le lumachine escano fuori dal guscio per via del calore. Infine, cambiare l’acqua e mettere a cuocere per qualche minuto a fuoco lento.

In un tegame far soffriggere, in abbondante olio, gli spicchi d’aglio tritati finemente; regolare di sale e pepe, aggiungere le lumache e abbondante prezzemolo. Lasciare insaporire qualche minuto mescolando spesso.

I babbaluci vanno serviti freddi e si mangiano tirando fuori la lumachina dal guscio con l’aiuto di uno stuzzicadenti oppure… succhiandoli!!!

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Il tonno…animale bellissimo, nuotatore abile ed efficiente capace di grandi migrazioni da una sponda all’altra dell’Atlantico percorrendo in media 40 miglia al giorno.

I tonni vengono a farci visita ogni anno fra Maggio e Giugno quando entrano da Gibilterra e seguono le diramazioni della corrente di ingresso atlantica per raggiungere le aree di riproduzione…ed è in questo periodo che nelle nostre tavole, con ingresso trionfale, fa la sua comparsa …

Tunnina

‘A tunnina col sugo

1 trancio di tonno da 1 kg (la parte più idonea per questa preparazione è quella del cozzo ossia la porzione alta del dorso)

400 g di concentrato di pomodoro

200 g di pisellini

menta fresca

aglio a spicchi

sale&pepe,

1 cipolla

olio evo

acqua qb

Mettere il tonno in una ciotola capiente piena d’acqua per circa due ore, avendo cura di cambiare di tanto in tanto l’acqua. Scolarlo, asciugarlo per bene e ammuttunarlo…ossia praticare con un coltello affilato delle incisioni all’interno delle quali introdurre uno spicchio d’aglio, un paio di foglie di menta e un pizzico generoso di sale e pepe.

In un tegame far soffriggere la cipolla tagliata sottilmente e poi aggiungere i piselli. Dopo qualche minuto unire il concentrato di pomodoro e diluire con acqua.

Intanto, in una padella far scaldare un po’ d’olio nel quale far rosolare il tonno. Regolare di sale&pepe e appena il sugo accenna il bollore aggiungere il tonno e far cuocere per circa 40 minuti.

Una volta cotto far raffredare il pesce; servirlo tagliando il trancio a fette e accompagnandolo con il sugo&piselli.

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Nonostante la lunga assenza, in molti siete venuti a farci visita e c’è chi addirittura ci ha assegnato un premio…

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Grazie Nanny

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