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Archive for giugno 2009

Viri chi dannu ca fannu i babbaluci, ca cu’ li corna ammuttanu i balati;

si unn’era lestu a ghiccàricci ‘na vuci, viri chi dannu ca fannu i babbaluci…

Foto0020

I babbaluci… molluschi gasteropodi di terra …lumache dotate di conchiglia…alimento molto diffuso in Sicilia consumato durante l’estate, precisamente da giugno a settembre. A Palermo è tradizione (nel senso che è tassativo, non si scappa…) mangiare i babbaluci la sera antecedente il festino di Santa Rosalia (14 Luglio), ogni anno non si contano i danni arrecati dalla festività alla popolazione di babbaluci presenti nelle campagne panormite!!

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I babbaluci

1 kg di lumache conchigliate

1 testa d’aglio

tanto prezzemolo

olio evo

Il giorno prima della preparazione lavare per bene, avendo cura di non rompere i gusci, i babbaluci e metterli a spurgare in un capiente scolapasta che verrà coperto con un grande coperchio per evitare che le lumache possano darsela a gambe…

Il giorno successivo, prendete una pentola grande e distribuite del sale sul bordo (piccolo trucco per evitare la fuga ) e ponetevi all’interno le lumache. Lasciare riposare al sole per circa due ore in modo tale che le lumachine escano fuori dal guscio per via del calore. Infine, cambiare l’acqua e mettere a cuocere per qualche minuto a fuoco lento.

In un tegame far soffriggere, in abbondante olio, gli spicchi d’aglio tritati finemente; regolare di sale e pepe, aggiungere le lumache e abbondante prezzemolo. Lasciare insaporire qualche minuto mescolando spesso.

I babbaluci vanno serviti freddi e si mangiano tirando fuori la lumachina dal guscio con l’aiuto di uno stuzzicadenti oppure… succhiandoli!!!

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Il tonno…animale bellissimo, nuotatore abile ed efficiente capace di grandi migrazioni da una sponda all’altra dell’Atlantico percorrendo in media 40 miglia al giorno.

I tonni vengono a farci visita ogni anno fra Maggio e Giugno quando entrano da Gibilterra e seguono le diramazioni della corrente di ingresso atlantica per raggiungere le aree di riproduzione…ed è in questo periodo che nelle nostre tavole, con ingresso trionfale, fa la sua comparsa …

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‘A tunnina col sugo

1 trancio di tonno da 1 kg (la parte più idonea per questa preparazione è quella del cozzo ossia la porzione alta del dorso)

400 g di concentrato di pomodoro

200 g di pisellini

menta fresca

aglio a spicchi

sale&pepe,

1 cipolla

olio evo

acqua qb

Mettere il tonno in una ciotola capiente piena d’acqua per circa due ore, avendo cura di cambiare di tanto in tanto l’acqua. Scolarlo, asciugarlo per bene e ammuttunarlo…ossia praticare con un coltello affilato delle incisioni all’interno delle quali introdurre uno spicchio d’aglio, un paio di foglie di menta e un pizzico generoso di sale e pepe.

In un tegame far soffriggere la cipolla tagliata sottilmente e poi aggiungere i piselli. Dopo qualche minuto unire il concentrato di pomodoro e diluire con acqua.

Intanto, in una padella far scaldare un po’ d’olio nel quale far rosolare il tonno. Regolare di sale&pepe e appena il sugo accenna il bollore aggiungere il tonno e far cuocere per circa 40 minuti.

Una volta cotto far raffredare il pesce; servirlo tagliando il trancio a fette e accompagnandolo con il sugo&piselli.

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Nonostante la lunga assenza, in molti siete venuti a farci visita e c’è chi addirittura ci ha assegnato un premio…

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Grazie Nanny

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Sfruttando l’accoppiata frutta e pesce/molluschi/crostacei si possono ottenere un sacco di combinazioni sfiziose e interessanti sia per antipasti che per i secondi. Noi siculi certo, non siamo nuovi a questa pratica visto che gli agrumi li mettiamo praticamente ovunque. Questa volta, giusto per variare un poco, ho utilizzato l’avocado per accompagnare dei gamberi. La preparazione è davvero facile e veloce. L’unico fastidio? Sgusciare i gamberi uno per uno….

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Ingredienti

1 Kg di gamberi

1 avocado

il succo di 2 limoni

qualche foglia di menta

olio sale & pepe

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Sgusciare i gamberi e privarli del filamento grigio. Tagliarli a pezzetti e metterli a marinare per circa 15/20 minuti nel succo di limone. Nel frattempo sbucciare l’avocado e ridurlo in pezzi. Irrorare con qualche goccia di limone per evitare che si annerisca.

Trascorso il tempo necessario scolare bene i gamberi dal succo di limone e condirli in una ciotola con sale pepe ed abbondante olio extra vergine d’oliva. Fare la stessa cosa con l’avocado aggiungendo anche la menta finemente tritata.

Comporre i bicchierini e servire freschi.

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Con questi biccherini partecipiamo alla raccolta intitolata “Bicchierini Golosi” de Il Gatto Goloso.

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Le sarde

Sardina pilchardus è un pesce molto diffuso nel Mediterraneo pescato soprattutto da marzo a settembre e noto per le sue caratteristiche nutrizionali in quanto ricco di omega 3.

A Palermo, come del resto in tutta la Sicilia, le sarde vengono impiegate in numerose ricette… dalla preparazione a beccafico, al connubio con il finocchietto selvatico o con i broccoli, oppure fritte  allinguate o semplicemente marinate con succo di limone… insomma  rappresentano uno degli ingredienti chiave della nostra cucina tradizionale.

Qui ve le proponiamo col sugo sotto forma di polpette.

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Polpette di sarde al sugo

1,5 kg di sarde fresche

3 uova

200 g di parmigiano grattugiato

foglie di menta

pinoli e uva passa

700 g di salsa di pomodoro fatta in casa

1 cipolla

Squamare ed eviscerare le sarde; eliminare la testa, la lisca e, per quanto possibile, le spine.

Tritare grossolanamente i filetti così ottenuti ed unirli in una terrina al parmigiano, alle uova, ai pinoli, all’uvetta e alle foglie di menta precedentemente lavate e tritate. Con il composto ottenuto formare delle polpette (la mie sono un po’ cicciottelle…).

In un tegame far soffriggere la cipolla finemente affettata e quando è dorata aggiungere le polpette e soffriggerle in modo da formare una leggera crosticina scura.  Dopo di ciò unirle al sugo di pomodoro preparato in precedenza e far cuocere per circa 20 minuti. Servire tiepide.

Secondo me sono fa-vo-lo-se mangiate il giorno dopo la preparazione…anche fredde!!

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Tempo fa, in una di quelle notti in cui non ho sonno e rimango incollata alla tv sintonizzata su Gambero rosso channel, ho assistito alle prodezze di uno chef che, dolcemente, si cimentava in una preparazione cioccolatosa-cremosa-goduriosa…Come spesso accade ho appuntato ingredienti e dosi in una pagina del mio taccuino pensando “questo dolce qui lo devo fare !”. Come spesso accade alla fine me ne sono dimenticata ed il dolce non l’ho più fatto !!

Sabato però avevo voglia di qualcosa che fosse davvero cioccolatoso-cremoso-godurioso ed ho ripensato al Cuoco Nero e al suo dolce… Ho recuperato il mitico taccuino ma, come spesso accade, ho modificato un po’ la ricetta e le dosi


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Cremoso bicolore

250 g di panna liquida fresca

250 g di latte

3 tuorli

50 g di zucchero

100 g di cioccolato al 70%

100 g di cioccolato bianco

1 baccello di vaniglia

Ridurre il cioccolato a scaglie. In una casseruola far bollire, a fuoco dolce, la panna con il latte ed i semini di vaniglia estratti dal baccello. In una ciotola mescolare, senza però montarli, i tuorli con lo zucchero. Versare a filo il liquido bollente sui tuorli mescolando bene e rimettere sul fuoco. Cuocere il tutto sino a che il composto non accenna il bollore, togliere dal fuoco e passare al setaccio. A questo punto dividere la crema in due recipienti ed unire, in più riprese e avendo cura di mescolare bene, in uno le scaglie di cioccolato bianco e nell’altro quelle di cioccolato al 70%.

Far freddare le due creme e versare in coppe Martini. Riporre in frigo per circa 6 ore e servire poi a temperatura ambiente in modo che le creme rimangano morbide.

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