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Pesto alla Norma

… ossia un concentrato di sicilianità!!!

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Sia chiaro a tutti che sulla “Norma” originale non si discute e non si deve discutere!

Quello che proponiamo oggi è semplicemente un modo diverso per avere gli stessi sapori ma con consistenze diverse.

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Gli ingredienti sono stra noti a tutti, ma ripetiamo quello che abbiamo utilizzato per preparare questo pesto per 4 persone:

3 fette di melanzana fritta

6 bei cucchiai di salsa di pomodoro

30 gr circa di ricotta salata

qualche foglia di basilico

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Per prepararlo?….Tutto insieme appassionatamente nel cutter e via una energica girata finché non si amalgamano tutti gli ingredienti fino a formare una bella crema densa! Una volta cotta la pasta,scolarla e  tenere da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura.

Condire la pasta con il pesto aggiungendo, se lo riterrete necessario, l’acqua tenuta da parte.

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Dalla Grecia…

Qualche giorno fa noi di Un filo d’olio abbiamo ricevuto questo premio che arriva da lontano…

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ad assegnarcelo è stata Ornella che insieme alla sorella Orietta cura un delizioso blog   Il giardino dei colori e dei sapori.

GRAZIE !

Bocconcini sfiziosi

Tartine, crostatine, barchette, vol au vent, stuzzichini, bocconcini, cestini, crostini… la filosofia finger food ha invaso le nostre cucine cambiando il nostro modo di intendere lo stare a tavola e di organizzare cene ed aperitivi.

I buffet si vestono di sciocchezze piccoline da spiluccare, spizzicare e mangiare servendosi solo di pollice ed indice; tanti colori, forme e sapori… denominatore comune: ingredienti di qualità e libero sfogo alla fantasia!

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Questo è uno spunto pratico, gustoso e veloce da mettere  in tavola e consumare rigorosamente con in mano un calice pieno di bollicine!

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Bocconcini sfiziosi di pane nero

Pane nero di Castelvetrano

robiola

marmellata di limoni (la nostra è homemade e preparata con limoni biologici)

mortadella a fette

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Affettare il pane e da ciascuna fette ricavare dei rettangoli; tagliare le fette di mortadella in strisce larghe circa 8 cm.

Comporre i bocconcini spalmando sulla superficie dei rettangoli di pane nero la robiola, un velo di marmellata di limoni ed adagiando le strisce di mortadella.

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Davvero poche parole per presentare un cibo che, a mio parere, è in assoluto il più buono del mondo…
Mia grande passione sin da quando ero bambina, sarei capace di mangiarne in quantità esagerate senza mai esserne stanca!

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Le fette di pane e pomodoro generosamente irrorate di olio buono per anni sono state le protagoniste indiscusse delle mie merende estive; oggi continuano ad essere pietanza prediletta, cibo coccola che preparo  per me sola.

Spesso, soprattutto nelle giornate calde quando non mi avvicinerei ai fornelli neanche pagata,  il pane e pomodoro costituisce il mio pranzo però, onde evitare sbrodolature e rivoli d’olio giù sino al collo,  taglio grossolanamente le fette di pane a pezzetti e prepaparo una sorta di

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Pappa al pomodoro

(dosi a sentimento)

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Fette di pane casereccio

Pomodorini datterini maturi

Origano

Pepe

Peperoncino

Sale

Olio

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Lavare i pomodori e tagliarli a pezzetti, traferirli in una ciotola e condirli con sale, pepe, peperoncino, tanto origano e copioso olio evo; mescolare per bene e lasciare da parte.

Tagliare grossolanamente le fette di pane casereccio ed adaggiare i pezzetti in un piatto; distribuire il condimento di pomodoro sul pane e lasciar riposare qualche minuto in modo tale che il pane possa assorbire il sughetto del condimento.

A questo punto io mi sistemo sul divano, o meglio sul dondolo in giardino se sono in campagna, e mi godo il piatto più buono del mondo.

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Con questo post partecipiamo al contest di Diario della mia cucina dal titolo Cuor di pomodoro


e siccome questo piatto può essere preparato anche con il pane raffermo (basta aggiungere qualche cucchiaiata d’acqua al condimento di pomodoro ) lo proponiamo anche per la raccolta antispreco “Il pane secco non si butta” di Mangia e bevi

Ma proviamo ad essere onesti. Non è forse vero che se  nei buffet di un aperitivo o di qualche cena,  dovessero esserci i vol au vent ne facciamo sempre una bella scorta? Sarà che per caso, vista la quantità che abbiamo nel piatto, ci piacciono? E allora, visto che questi cestini di pasta sfoglia non sono poi una merce così rara, PERCHE’ NON CE LI FACCIAMO A CASA LONTANI DA OCCHI INDISCRETI!!?

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Eccone una facile, gustosa e veloce versione:

20 vol au vent

250 g di patate

2 cucchiaiate di capperi

1 mazzetto di menta

200 g di tonno sott’olio

50 g di olive denocciolate

4 cucchiaiate di mayonese

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Sbollentare le patate in acqua salata. Appena saranno ben cotte farle raffreddare un po e pelarle mentre sono ancora tiepide. Dissalare i capperi mettendoli per circa mezz’ora in acqua fredda e nel frattempo tagliuzzare le patate lesse.

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Trasferire tutto in un mixer (patate, mayonese, olive, capperi, menta e tonno). Aggiustare di sale e pepe e frullare per qualche minuto fino ad ottenere un composto omogeneo (se dovesse risultare troppo compatto, aggiungere ancora mayonese). A questo punto riempire i vol au vent con un cucchiaino o con la sac a poche e guarnire con dei semi di papavero.

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Per anni ho fatto parte di quella maggioranza di donne che di calcio non solo non ne capisce niente ma neanche gliene frega… Finchè non mi sono imbattuta in lui, L’Assaggiatore Ufficiale, che non solo di calcio ne capisce ma gli piace pure parecchio!

Ed eccomi dunque allo stadio, in Curva Nord, a tifare Palermo (e quale altra squadra altrimenti?); a scommettere sulla vincitrice del mondiale; ad ammirare il goal fra i pali su punizione del Signor Del Piero; ad attendere le ultime esternazioni di The Special One (chi? José Mário dos Santos Félix Mourinho, naturalmente); ad indignarmi perchè Lippi non porterà Miccoli in SudAfrica e a stupirmi per le azioni di Loria, difensore con il vizio del goal, che (anni fa) ci ha fatto fare un sacco di punti al Fantacalcio…

La cosa buffa è che in questo vortice pericoloso non sono caduta solo io ma, in modo più marginale e moderato, anche i miei amici di sempre: Il Cuoco e L’Assaggiatrice Ufficiale!

Sicché il 14 sera Il Cuoco ospiterà a casa sua la visione della partita dell’Italia (that’s amicizia!) e fra i vari finger food da mettere in tavola per la combriccola riunita davanti alla tv a tifare azzurri ci saranno anche dei collaudatissimi Panini all’olio con pesto di rucola e lombata.

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Per i panini

250 g farina oo

250 g farina manitoba

250 g di latte

90 g di olio

40 g di zucchero

12 g di sale

1 cubetto di lievito di birra

Per il pesto

100 g di rucola

2 cucchiai di Parmigiano Reggiano

una manciata di mandorle

il succo di mezzo limone

un pizzico di sale

una manciata di pepe bianco

olio evo (un “filo” abbondante e generoso)

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Miscelare le farine e lo zucchero in una ciotola capiente; sciogliere il lievito nel latte tiepido e aggiungerlo gradualmente alla miscela di polveri. Impastare energicamente, aggiungere il sale e, quando il composto comincia ad incordare,  l’olio. Continuare ad impastare sino a completo assorbimento.

Lasciar lievitare, ben coperto,  il composto così ottenuto per circa due ore quindi sgonfiare la pasta su una spianatoia leggermente infarinata.

Comporre tante palline da circa 30 g ciascuna, disporle sulla teglia precedentemente oleata e lasciar lievitare sino al raddoppio del volume. Spennellare i panini crudi con olio d’oliva ed infornare a 200° per 15 minuti circa._

Preparare il pesto di rucola frullando  a crudo tutti gli ingredienti; assaggiare e aggiustare di sale e pepe.

A questo punto farcire i panini con con il pesto ed una fetta di lombata.

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In extremis, con questo post, partecipiamo al contest de La cucina di qb dal titolo “Il panino con la coppa“.




Non per essere autocelebrativi ma questa qui è davvero una chicca golosa!

Perfetta con i formaggi stagionati, con una tagliata di tonno, con un arrosto di maiale, come ripieno per dei cestini di pastafrolla… insomma, versatile e molto molto buona.

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Composta di cipolle

1 kg di cipolle

200 ml di aceto

300 g di zucchero

50 g di uvetta

olio evo

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Sbucciare ed affettare le cipolle;  in una casseruola far scaldare un filo d’olio ed aggiungere le cipolle e l’uvetta. Quando le cipolle si saranno appassite aggiungere lo zucchero e l’aceto; salare, pepare e lasciar cuocere  mescolando di tanto in tanto finchè il tutto non si sarà addensato.

Versare la composta bollente in vasetti di vetro sterilizzati con chiusura ermetica; tapparli e capovolgerli per qualche minuto.

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